Premio Letterario Giuseppe Di Vittorio
L’IRESS Lazio, la CGIL di Roma e del Lazio e la Fondazione Giuseppe Di Vittorio bandiscono il Premio Letterario “Giuseppe Di Vittorio”, dedicato alla letteratura che racconta il mondo del lavoro. Il Premio nasce per sostenere e valorizzare, anche in Italia, la letteratura della working class.
II Edizione (2025) – Vincitori
🏆 Sezione “La chiave a stella” – Romanzi editi
VINCITORE: Marco Omizzolo e Balbir Singh con “Il mio nome è Balbir” (People, 2025)
con la seguente motivazione: “Attraverso un confronto serrato tra i due autori – fatto di racconto orale, di testimonianza e ascolto – il sociologo reporter Omizzolo racconta l’ umiliazione e lo sfruttamento dell’indiano Balbir che da 6 anni lavora come uno schiavo nell’Agro Pontino, ma anche la sua lotta e la vittoria finale (con la condanna del padrone). Omizzolo, come il giovane Holden nel campo di segale, raccoglie le persone che stanno cadendo in un precipizio, e attraverso la scrittura gli dà realtà e visibilità”.
Menzione speciale della Giuria Scientifica: Edoardo Vitale con “Gli Straordinari” (Mondadori, 2024)
con la seguente motivazione: “Il primo, compiuto romanzo sul capitalismo etico, sul lavoro cognitivo e il postfordismo, sulle nuove forme di alienazione, scritto in una prosa tagliente ma imbevuta di romanticismo. Due dirigenti creativi della pAngea, una multinazionale che si occupa di sviluppo sostenibile e transizione ecologica, spingono l’ideologia ambientalista della propria azienda oltre ogni logica di profitto facendola deflagrare e liberandone così il nucleo utopico”.
Menzione Speciale della Giuria Scientifica al Noir Sociale: Massimo Carlotto con “Trudy” (Einaudi, 2024)
con la seguente motivazione: “Il più solido autore di noir sociali racconta con estrema sapienza “artigianale” intrighi, dossieraggi, poteri criminali – su cui indaga un’agenzia di security – entro la eterna provincia italiana, corrotta e operosa. Nessun delitto efferato di serial killer ma il male ordinario, “banale” che attraversa il mondo di mezzo, contagiando tutti noi, mentre lo stato è quasi assente”.
🏆 Sezione “Voci dal lavoro” – Racconti inediti
1° CLASSIFICATA: Silvia Calamai con “Voci del verbo fare”
2° CLASSIFICATO: Maurizio Busi con “L’ammortizzatore sociale”
3° CLASSIFICATA: Cristina Pasqua con “Ora che apro gli occhi”
Menzioni speciale della Giuria Scientifica a Daniela Polimene con “L’artista turnista”
con la seguente motivazione: “perché è l’unico racconto a tenersi – virtuosisticamente – appena sopra le 8.000 battute, spazi inclusi. Un fulminante microracconto che sarebbe piaciuto a Calvino, capace di condensare in poche righe un intero destino: durezza della condizione operaia, salario che obbliga a rinunce, relazione matrimoniale felice, vocazione artistica, potere della fantasia, integrità morale”.
Menzione Speciale della Giuria Scientifica a Paolo Bavarelli con “L’ultimo guardiano”
con al seguente motivazione: “perché, come un episodio della serie TV “Black mirror”, rappresenta il futuro già implicato nel nostro presente. Usiamo quotidianamente piattaforme digitali ignorando che sono state prima ripulite di contenuti “tossici” (violenti e osceni). Vegliano su di noi gli spazzini del Web: sottopagati, destinati a essere sostituiti da algoritmi, si impegnano a eliminare il male dell’umanità, restandone intossicati”.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 26 settembre 2025 a Villa Lazzaroni, Roma, alla presenza del Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini.
I Edizione (2024) – Vincitori
🏆 Sezione “La chiave a stella” – Romanzi editi
VINCITORE: Danilo Conte con “Per Giusta Causa” (Milieu Edizioni, 2023)
Menzione Speciale della Giuria Scientifica a Elisa Audino con “Orata in offerta” (Capponi Editore, 2022)
con la seguente motivazione: “Una scrittura lieve e percussiva, scandita e aperta al teatro del mondo. Ricognizione precisa e ludica sul “neoproletariato”, su quarantenni e cinquantenne precari, e su un universo femminile tra le strisce di Claire Bretecher e la Ragazza Carla di Pagliarani. Il proprio destino dentro una lucente orata, la cui decomposizione è frenata dal ghiaccio. Ma anche l’attesa dello sciopero, donatore di senso e felice rottura della consuetudine”.
🏆 Sezione “Voci dal lavoro” – Racconti inediti
1° CLASSIFICATA: Chiara Grossi con “Tozzo di pane”
2° CLASSIFICATO: Maurizio Busi con “Notizie da un paese cannibale”
3° CLASSIFICATA: Cristina Pasqua con “Coincidenze”
Menzione Speciale Giuria Scientifica a Cristina Pasqua con “Coincidenze”
con la seguente motivazione: “Una prosa densa e “sensoriale”, capace di aderire calvinianamente a cose e persone, a odori e a suoni. Un intervento ritenuto facile allo scalo merci che si risolve in dramma, ma anche una nuova nascita. La maledizione del
lavoro e il destino umano: la morte si mescola alla vita in un’epica straziante ma non priva di speranza, nel ciclo sempre uguale dell’universo”.
I migliori racconti sono stati pubblicati nell’antologia “Con la testa e con le mani. Quando la classe si fa racconto” (Edizioni Alegre, 2025).
La cerimonia di premiazione si è svolta il 27 settembre 2024, a Roma, alla presenza del Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini.
Sezioni del Premio
📚 La chiave a stella – Romanzi editi
Romanzi pubblicati negli ultimi due anni con tema centrale il lavoro in tutte le sue forme, ambientati in Italia o in luoghi immaginari.
Premio: 2.500 euro + acquisto 100 copie (50 Iress Lazio e 50 Fondazione Di Vittorio)
✍️ Voci dal lavoro – Racconti inediti
Racconti brevi inediti (max 24mila caratteri, spazi inclusi) sul tema del lavoro, scritti in italiano e mai pubblicati.
Premio: Pubblicazione in antologia + 800 euro al primo classificato
Giuria Scientifica
- Filippo La Porta (Presidente) – Critico letterario e saggista
- Simona Baldanzi – Scrittrice
- Eugenio Ghignoni – Presidente Iress Lazio
- Alessandro Pera – Scrittore
- Lidia Ravera – Scrittrice
- Angela Scarparo – Scrittrice
Giuria Popolare
Composta da lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati sindacali
Promotori
- IRESS Lazio – Istituto di Ricerche Economiche, Storiche e Sociali
- CGIL Roma e Lazio
- Fondazione Giuseppe Di Vittorio
Contatti
📧 Email: info@iresslazio.it
📍 Sede: Via Buonarroti 12, 00185 Roma
📞 Tel: 06 492051
