Si è svolta venerdì 27 settembre, nella giornata conclusiva della Festa del Tesseramento della Cgil di Roma e del Lazio, la cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso letterario dedicato a Giuseppe Di Vittorio, promosso dall’Iress Lazio insieme alla Cgil regionale e alla Fondazione Di Vittorio.

Hanno partecipato, in rappresentanza della Giuria Scientifica, Filippo La Porta, critico letterario e saggista, nonché presidente della Giuria, la scrittrice Angela Scarparo e lo scrittore Alessandro Pera.

I premi della sezione “Voci del Lavoro” (racconti inediti) sono stati consegnati dal presidente della Fondazione Di Vittorio, Francesco Sinopoli.

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha consegnato invece i premi della sezione “La chiave a stella” (romanzi editi).

Tra le sei opere finaliste, selezionate dalla giuria scientifica, – “Orata in offerta” di Elisa Audino, “Memorie di una famiglia di guantai” di Antonio Caiafa, “Trash” di Martino Costa, “Per giusta causa” di Danilo Conte, “Quarantamila” di Cristiano Ferrarese e “Cronache della sesta estinzione” di Stefano Valenti – il romanzo Per giusta causa di Danilo Conte ha ottenuto il primo premio della sezione “La chiave a stella”, attribuito da una giuria popolare composta da lavoratrici e lavoratori.

Il libro racconta la quotidianità di un avvocato del lavoro, alle prese con una serie di casi, emblematici dei tempi in cui viviamo.

Nella stessa sezione, il romanzo Orata in offerta di Elisa Audino ha ricevuto la menzione speciale della Giuria Scientifica con la seguente motivazione:

Una scrittura lieve e percussiva, scandita e aperta al teatro del mondo. Ricognizione precisa e ludica sul “neoproletariato”, su quarantenni e cinquantenne precari, e su un universo femminile tra le strisce di Claire Bretecher e la Ragazza Carla di Pagliarani. Il proprio destino dentro una lucente orata, la cui decomposizione è frenata dal ghiaccio. Ma anche l’attesa dello sciopero, donatore di senso e felice rottura della consuetudine.

Nella sezione “Voci del lavoro”, il primo premio della Giuria Popolare è andato a Chiara Grossi, autrice di Tozzo di pane, mentre Maurizio Busi, con il racconto Notizie da un paese cannibale si è classificato secondo.

Cristina Pasqua, terza classificata con Coincidenze, ha ricevuto la menzione speciale della Giuria Scientifica.

La motivazione è la seguente:

Una prosa densa e “sensoriale”, capace di aderire calvinianamente a cose e persone, a odori e a suoni. Un
intervento ritenuto facile allo scalo merci che si risolve in dramma, ma anche una nuova nascita. La maledizione del
lavoro e il destino umano: la morte si mescola alla vita in un’epica straziante ma non priva di speranza, nel ciclo sempre uguale dell’universo
.

I racconti dei primi tre classificati, insieme agli altri tredici selezionati dalla Giuria Popolare, saranno pubblicati nella collana “Workingclass” della casa editrice Alegre.

Ecco l’elenco completo degli autori selzionati, in ordine alfabetico:

  • Maurizio Busi “Notizie da un paese cannibale” (2° classificato)
  • Marcello Delogu “Quando arriva il terremoto…”
  • Patrizia Fistemaire “Lo straordinario”
  • Luciano Giglio “Il postino e l’algoritmo”
  • Chiara Grossi “Tozzo di pane” (1° classificata)
  • Sonia Lippi “Storia di una lavoratrice qualunque”
  • Peppe Lo Monaco “Mobilità”
  • Antonello Mangano “Occhi di vetro”
  • Claudio Marzullo “La sveglia della nonna”
  • Rosita Mastronardo “la scelta”
  • Irene Mori “Le lacrime sono un prodotto umano”
  • Vladimir Palatrasio “Blocco”
  • Cristina Pasqua “Coincidenze” (3°classificata)
  • Eugenio Raspi ” La prossima busta”
  • Antonella Rossi “Elga”
  • Luca Scacchetti “Il nibbio bruno”

Gli altri quattro romanzi finalisti:

RASSEGNA STAMPA

La recensione del romanzo vincitore della I Edizione del Premio Letterario Giuseppe Di Vittorio a cura di Elettra Raffaella Melucci (Diario del lavoro)

Sul Manifesto del 5 ottobre 2024, una riflessione di Filippo La Porta sul Premio Letterario

Redazione L.S.

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